Ultima modifica: 3 Mag 2018

Scuola e Territorio

Scuola e  Alpini

Carissimi Alpini,
scriviamo questa lettera per dirvi un grande “GRAZIE!” per tutto quello che fate ogni anno per gli alunni della nostra Scuola.Ricordiamo ancora l’allegria della castagnata  della nostra prima elementare (e di ogni anno della Scuola dell’Infanzia): vi ammiravamo all’opera con le caldarroste mentre quel delizioso profumo si spandeva nell’aria d’autunno…Ma il ricordo più vivo è quello della gita di ieri a Schilpario… MERAVIGLIOSA!
GRAZIE per averci offerto il viaggio in pullman, la colazione con brioche e the caldo, la visita alle miniere ed anche lo squisito pranzo all’Oratorio… per non parlare della calorosa accoglienza, delle premure e della simpatica compagnia!Ricordandoci la vostra promessa, aspettiamo il prossimo appuntamento in seconda media per approfondire con voi la conoscenza della bandiera italiana e della nostra Storia.
Nel frattempo, vogliamo esprimervi la nostra gratitudine anche perché, con la vostra generosità ed il vostro impegno, tenete sempre viva la memoria del passato e di tutti coloro che, nel vostro e in altri corpi militari, hanno sacrificato la propria vita perché tutti noi, finalmente in pace, potessimo vivere liberamente la nostra.
   

Gli alunni di 5a

Cerimonia Commemorativa 4 novembre

Il nostro discorso alla Cerimonia Commemorativa

..." Noi ragazzi di QUINTA siamo onorati di essere stati invitati a partecipare alla cerimonia commemorativa del 4 novembre.
Sapendo che questa cerimonia si svolge ogni anno di fronte al Monumento dei Caduti, abbiamo fatto una piccola ricerca e abbiamo così scoperto “la sua storia”. Nell'anno 1920, una lapide con incisi i nomi dei Caduti nella guerra del 1915-18 fu collocata sulla vecchia chiesa, "a perenne ricordo" dei Caduti di Gorle nella Prima Guerra Mondiale. 1933 questa lapide fu trasportata sul vecchio edificio scolastico, il quale venne successivamente demolito. Tuttavia la vecchia lapide fu recuperata e conservata presso la sede dei combattenti … ed ora si trova dietro l’attuale Monumento ai Caduti. Intanto nel corso dei decenni successivi e soprattutto dopo la Seconda Guerra Mondiale, Gorle si espandeva notevolmente e il piccolo centro agricolo andava poco a poco trasformandosi. Si predispose allora un progetto per realizzare un nuovo monumento ai caduti di tutte le guerre. " Ex combattenti, ex reduci della prigionia del luogo, si fecero promotori della nobile iniziativa e con i loro presidenti, i signori Angelo Galizzi e Giovanni Beretta, mossero il primo passo per la realizzazione della grandiosa opera". L'area adatta per costruire il monumento fu scelta vicino a quello che allora era l'edificio scolastico, mentre oggigiorno è diventato il centro sociale (alle nostre spalle), con davanti la piazza dedicata a Papa Giovanni XXIII. Fu così che, nel 1964, nel corso di una solenne manifestazione, Gorle inaugurò il Monumento ai Caduti di tutte le guerre. Oltre alla storia del monumento, noi abbiamo scoperto il significato delle varie figure e delle scene rappresentate in questo gruppo scultoreo di bronzo. Il monumento contiene elementi realistici ed elementi simbolici. Le figure realistiche sono:

-la figura della madre col caduto, in basso al centro;
-la famiglia che ricorda i suoi cari al fronte, in basso a destra;
-la scena di guerra con i caduti e i prigionieri, nella parte centrale;
-il soldato ignoto e disperso, in alto a destra.
Le figure simboliche sono:
-la figura che rappresenta il dolore e la disperazione, in basso a sinistra;
-la donna alata che simboleggia la Patria e veglia sui suoi eroi, in cima;
-l'uomo con le piante coltivate, il martello e la pala, il quale lavora per la ricostruzione e la pace, a destra, dietro il gruppo familiare.

Abbiamo così capito lo scopo e il significato di questo monumento: esso serve per ricordarci SEMPRE il dolore e la disperazione dei soldati in guerra e dei loro familiari, i morti e i prigionieri, l'impegno degli abitanti per la ricostruzione e la pace con il lavoro.In occasione di questa commemorazione, noi alunni di quinta abbiamo avuto modo di riflettere sulle ultime guerre, che hanno coinvolto anche il nostro Paese. Abbiamo capito che il 4 novembre è un giorno importante non per ricordare una vittoria, ma per esaltare il valore della pace e il sacrificio di tutti coloro che hanno dato la vita per vivere in modo più pacifico. Nel 2018 saranno trascorsi 100 anni dalla fine della Grande Guerra, quindi rappresenterà un'occasione preziosa per fermarci ancora di più a riflettere sul senso della guerra sempre ingiusta, sempre crudele, sempre sbagliata e quindi da evitare. Oggi perciò vogliamo rivolgere a noi stessi, ma anche a voi adulti un invito ad impegnarci TUTTI per costruire la pace… come scriveva il poeta Lin Thien Min:

Non importa che tu sia
uomo o donna,
vecchio o fanciullo,
operaio o contadino,
soldato o studente o commerciante;
non importa quale sia il tuo credo
politico
o quello religioso;
se ti chiedono qual è la cosa
più importante per l’umanità,
rispondi
prima
dopo
sempre: la pace!

                         Gli alunni di classe quinta




Link vai su