Ultima modifica: 15 marzo 2018

La scuola

BENVENUTI alla SCUOLA INFANZIA di GORLE:  la scuola più bella del mondo…per noi!

 

PRESENTAZIONE della Scuola

 

REGOLAMENTO Scolastico

 

GIORNI E ORARI D’APERTURA :
da lunedì a venerdi
dalle ore 8.00 alle ore 16.00

 

La scuola dell’Infanzia è un ambiente di esperienze concrete e di apprendimenti riflessivi e integra, in un processo di sviluppo unitario le differente forme del fare, del sentire, del pensare, dell’agire relazionale, dell’ esprimere, del comunicare, del gustare il bello e del conferire il senso da parte dei bambini.
Richiede attenzione e disponibilità da parte dell’adulto, stabilità e positività di relazioni umane, flessibilità e adattabilità alle situazioni, adozione di interazioni sociali cooperative, clima caratterizzato da simpatie e curiosità, affettività costruttiva, gioiosità ludica, volontà di partecipazione e di comunicazione significative, intraprendenza progettuale e operativa.

 

Privilegia :

  • la relazione personale significativa tra pari e con gli adulti, nei più vari contesti di esperienza, come condizione per pensare, fare ed agire;
  • la valorizzazione del gioco in tutte le sue forme ed espressioni , la strutturazione ludiforme dell’attività didattica assicura ai bambini esperienze di apprendimento in tutte le dimensioni della loro personalità;
  • il rilievo al fare produttivo e alle esperienze dirette in contatto con la natura, le cose, i materiali, l’ambiente sociale e la cultura per orientare e guidare la naturale curiosità in percorsi via via più ordinati ed organizzati di esplorazione e ricerca.

Una finalità pedagogica della scuola è quella di ridurre al minimo per il bambino non la fatica di apprendere ma le modalità di insegnamento poco gratificanti.
E’ per questo che il nostro progetto educativo si prefigge le seguenti mete educative:

  • come rendere affascinanti e meravigliose le forme della conoscenza
  • aprire e garantire ai bambini spazi di creatività ludica in cui il fare, l’esprimersi, il parlare, il leggere e lo scrivere possano diventare gli strumenti per organizzare il quotidiano e renderlo meno noioso.
  • consigli : ” A SCUOLA CI VADO DA SOLO “

Nella nostra scuola è stata istituita la Sezione ROSSI: bambini e bambine, che compiono i 3 anni entro aprile dell’anno scolastico in corso, sono stati inseriti nell’organizzazione scolastica con tutte le loro aspettative, ansie, paure, entusiasmi, vivacità e tanta, tanta voglia di giocare.

Per loro sono stati spazi idonei alla loro età e alle loro esigenze: un’aula con giochi, arredi e attrezzature didattiche a misura di bambino;
Per loro si organizzano attività didattiche per l’approccio ai diversi campi di esperienza e per lo sviluppo di abilità relazionali, linguistiche, motorie, artistiche e logiche.

Per loro si investono energie, affetti, creatività, organizzazione, persone e tempi perché :

  • INSIEME SI GIOCA E SI SCOPRONO TESORI
  • INSIEME CI SI EMOZIONA E SI FANNO SCARABOCCHI
  • INSIEME SI CONDIVIDONO TANTE COSE
    CHE SOLO I BAMBINI E LE MAESTRE
    CUSTODIRANNO NEL LORO CUORE.

“Ora io uscirò..con i miei amici vado a giocare. I loro sogni vado ad ascoltare, noi insieme poi canteremo, 1000 cose impareremo!”


“Tutto quello che mi serve l’ho imparato all’asilo” di Robert Fulghum

  • La massima parte di ciò che veramente mi serve sapere su come vivere, cosa fare e in che modo comportarmi l’ ho imparata all’asilo. La saggezza non si trova al vertice della montagna degli studi superiori, bensì nei castelli di sabbia del giardino dell’infanzia. Queste sono le cose che ho appreso:

 

  • Dividere tutto con gli altri.
  • Giocare correttamente.
  • Non fare male alla gente.
  • Rimettere le cose al posto.
  • Sistemare il disordine.
  • Non prendere ciò che non è mio.
  • Dire che mi dispiace quando faccio del male a qualcuno.
  • Lavarmi le mani prima di mangiare.
  • I biscotti caldi e il latte freddo fanno bene.
  • Condurre una vita equilibrata: imparare qualcosa, pensare un po’ e disegnare, dipingere, cantare, ballare, suonare e lavorare un tanto al giorno.
  • Fare un riposino ogni pomeriggio.
  • Nel mondo, badare al traffico, tenere per mano e stare vicino agli altri.
  • Essere consapevole del meraviglioso.
  • Ricordare il seme nel vaso: le radici scendono, la pianta sale e nessuno sa veramente come e perché, ma tutti noi siamo così.
  • I pesci rossi, i criceti, i topolini bianchi e persino il seme nel suo recipiente: tutti muoiono e noi pure.
  • Non dimenticare, infine, la prima parola che ho imparato, la più importante di tutte: GUARDARE.

Tutto quello che mi serve sapere sta lì, da qualche parte: le regole Auree, l’amore, l’igiene alimentare, l’ecologia, la politica e il vivere assennatamente. Basta scegliere uno qualsiasi tra questi precetti, elaborarlo in termini adulti e sofisticati e applicarlo alla famiglia, al lavoro, al governo, o al mondo in generale, e si dimostrerà vero, chiaro e incrollabile. Pensate a come il mondo sarebbe migliore se noi tutti , l’intera umanità prendessimo latte e biscotti ogni pomeriggio alle tre e ci mettessimo poi sotto le coperte per un pisolino, o se tutti i governi si attenessero al principio basilare di rimettere ogni cosa dove l’ hanno trovata e di ripulire il proprio disordine. Rimane sempre vero, a qualsiasi età, che quando si esce nel mondo è meglio tenersi per mano e rimanere uniti.

 




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